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Paolo Robaudi - fotografo matrimonio - P.I. 03420970968

Il fotografo e maestro Paolo Robaudi realizza fotografie artistiche montate su pannelli fino alla misura di mt. 3 x 1.5, le opere sono montate su materiali d'altissima qualità in uso nei musei di tutto il mondo, chiedete al maestro un preventivo per delle opere anche personalizzate e realizzate su richiesta esclusiva del cliente, per fare un regalo, arredare una casa o gli ambienti del vostro ufficio.

"Lo sguardo morale"

La nostra immagine è quello che gli altri vedono, lo specchio del nostro essere, noi siamo quello che gli altri “vedono” e noi “vediamo” quello che siamo.

La televisione riesce a trasmettere emozioni attraverso immagini sterilizzate o decontestualizzate di tutto quello che può essere il vero significato, per diventare significante, l ‘immagine di fatto può veicolare un messaggio “empatico” per cui avere da parte dello spettatore reazioni “emotive” come invece essere “apatiche” e non trasmettere alcuna emozione se non veicolare una notizia allontanando di fatto il reale dalla realtà, viviamo immersi in questo liquido amniotico che di fatto allontana la percezione del vero/reale, in modo che anche il senso critico sia annullato in questa sublimazione contingente del quotidiano, dei luoghi comuni.

In un certo senso l’immagine ha sostituito, di fatto “l’anima” del mondo reale, fatta di bene, ma anche di male, con questo “valium” catodico nel quale proiettarsi e specchiarsi, perché ormai esisti se appartieni ad essa, la televisione attraverso i format tende a restringere le frontiere del gusto creando a livello planetario tramite i format venduti in tutto il mondo una “stessa” platea di “dormienti” sul divano, questi possono metaforicamente essere i “grandi baccelli” dell’ invasione degli ultracorpi, dunque quello che un domani potrà essere l’abitante di un villaggio globalizzato, dove gli stili di vita ed i consumi saranno il più possibile uguali in tutto il mondo, con una riduzione della spesa ed un incremento di profitti a tutto vantaggio delle corporation.

L’immagine è sempre stata utilizzata in tutti i tempi per veicolare il potere, sia spirituale che temporale insomma non è un caso che anche i pittori rinascimentali rappresentassero papi e principi, anche se un quadro rinascimentale viene considerato simbolico e l’immagine televisiva il simulacro, anche se esiste tra i due uno sfalsamento sui piani intellettuali del “vedere”, cosi possono esserlo anche filosoficamente, un film inoltre non è una semplice “impressione”, oggi ha una valenza formativa, ieri poteva essere il teatro oppure l’affresco, oggi queste rappresentazioni non hanno più il valore comunicativo di un tempo, la percezione estetica mutua, cambia nella storia, è come guardare una rivista di moda di dieci anni fa’, percepisci il tempo passato, eppure sono solo dieci anni, praticamente niente anche nell’economia di una vita umana, il cinema, la televisione come l’affresco sono concettimmagine, veicolano un “concetto visivo”

Certamente l’immagine è il primo approccio che abbiamo con il mondo sensibile un bambino il primo anno di vita guarda, di certo, non parla, vive in un mondo di parole/suoni/rumori/odori (non per altro Duchamp era dadaista?) e solo in seguito riuscirà a collegare le immagini alle parole, a dire mamma e papà, ma questo è perchè entra nel mondo dei codici sociali e a far parte delle regole legate alla nostra cultura.

(come la nascita del teatro nella Grecia classica, che illustrava ai cittadini cosa fosse morale e cosa no, dove addirittura la polis arrivava a pagare I cittadini perchè vi andassero, la differenza è ed era solo nel concettidea che avevano i Greci di ciò che doveva essere una società.

Paolo Robaudi, fotografo matrimonio, Viaggio e mi sposto in tutta Italia, Europa e nel mondo.

contattatemi per avere maggiori informazioni : paolorobaudi@fotografomatrimoni.org

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